<...Viaggiando sentiamo che sta accadendo qualcosa di importante, che partecipiamo ad un evento di cui siamo allo stesso tempo testimoni e creatori, che adempiamo a un dovere, che siamo responsabili di qualcosa. Tanto per cominciare siamo responsabili della strada che percorriamo. Spesso sappiamo perfettamente che la percorreremo quell'unica volta, che non ci torneremo mai più, e quindi non abbiamo il diritto di trascurare o perdere il minimo dettaglio...> Ryszard Kapuscinski
...E forse percorrendola - quella strada, quelle strade - si incomincia a dare il giusto peso alle cose e si impara a guardare - anche dopo il ritorno - gli accadimenti nella loro esatta dimensione.
Il viaggio è una lezione di vita, di amicizia e di tolleranza, ti insegna a camminare e te la porti sempre dietro, come la 'festa mobile' di Hemingway.
Milano Magazine, Primavera 2008
"...Ogni momento che si vive è differente dall'altro. Il bello, il brutto, le cose difficili, la gioia, la tragedia, l'amore, la felicità formano una cosa unica, che è quello che si chiama vita..." Jacqueline Kennedy Onassis
martedì 18 marzo 2008
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Informazioni personali
- Amina
- Italia, Italia, Italy
- A volte sento nel cuore una felicità inspiegabile: non ne ravvedo il motivo scatenante, zampillo gioia come una fontana che guarda al cielo. Io ho un SOGNO, che è più di niente.
1 commento:
Il fatto è che oggi quasi tutti viaggiano chiudendosi in "teche di cristallo", tanto per poter dire agli amici di esser stati in un dato posto. Kapuscinski, e molte persone della sua epoca, avevano un'altra concezione del viaggio. Se non ti "sporchi le mani" un viaggio ti lascia poco o niente..
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