Visualizzazione post con etichetta città. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta città. Mostra tutti i post

martedì 30 aprile 2013

Si vive solo quando si creano ricordi

Foto scattata da Amina, Holguin - Cuba 2013


'...quando una persona brilla di luce propria significa che ha qualcosa di speciale.'
***
'Qualsiasi cosa venga fuori
dal contatto con forme di vita
diverse da sé,
aggiunge un buon sapore all'esistenza'
***

Un viaggio chiamato vita, Banana Yoshimoto


lunedì 22 ottobre 2012

Quel ramo del lago di...



"... Lecco, la principale di quelle terre, e che dà nome al territorio, giace poco discosto dal ponte, alla riva del lago, anzi viene in parte a trovarsi nel lago stesso, quando questo ingrossa: un gran borgo al giorno d'oggi, e che s'incammina a diventar città..."


da 'I promessi sposi', A. Manzoni 1840



lunedì 23 agosto 2010

Ogni città ha una sua parola

Mi aveva spiegato, un pò in inglese, un pò in italiano e un pò a gesti, che ogni città ha una parola che la definisce e che serve a identificare chi la abita.
Se si potesse leggere nella mente di chi passa per strada, in qualsiasi luogo, si scoprirebbe che c'è un pensiero che ricorre più frequentemente di tutti.
E quel pensiero è la parola della città.
Se la tua parola personale non coincide con la parola della città, vuol dire che non ne fai parte.
'Qual è la parola di Roma?'
'SESSO.'
'Non è uno stereotipo?'
'No.'
'Ma ci sarà pure, a Roma, chi pensa a qualcosa di diverso dal sesso.'
'No. Tutti, tutto il giorno, pensano al SESSO.'
[...]
A dar retta a Giulio, questa parolina così breve - SESSO - forma l'acciottolato sul quale si posano i piedi a Roma, scorre con l'acqua delle fontane, riempie l'aria insieme insieme al rumore del traffico.
[...]

da 'Mangia Prega Ama', Elisabeth Gilbert, Rizzoli

mercoledì 23 giugno 2010

Sìamo Milano, di Fabio Novembre


Siamo Milano, si amo Milano!

Siamo Milano!
E’ impossibile negarlo, è importante riconoscerlo.
Una città senza i suoi abitanti è come un corpo senza vita e noi siamo il soffio vitale che anima lo spazio fisico identificato da 2600 anni come Milano.
Trattandosi di spazio fisico, ancora di più vale il diritto di terra su quello di sangue ed è per questo che milanesi si diventa, non si nasce.
Decidere di trascorrere il breve intervallo della propria vita in un luogo piuttosto che in un altro equivale a un atto d’amore consapevole che stabilisce un legame profondo con quella terra scelta per mettere nuove radici.
Se nella prima fase della vita, divenuti autonomi, si spicca il volo per conoscere il mondo e se stessi, nella seconda si decide di mettere a frutto la conoscenza acquisita per lasciare il proprio contributo in quanto parte del tutto.
Si passa dal nomadismo alla stanzialità.
E’ così che la città diventa un diagramma cartesiano su cui stabilire le coordinate degli affetti, una ragnatela emotiva tessuta giorno dopo giorno con la paziente ritualità dei gesti quotidiani.
Le consuetudini trasformano lo stupore in familiarità, l’innamoramento in amore.
Forse è per questo che si-amo Milano.
Ed è questo amore che sarebbe bello esprimere, ciascuno con parole proprie.
Milano, la città a bassa valenza cromatica che spesso riduce la sua gamma di colori ad una scala di toni di grigio che la identificano come un luogo della maturità.
Milano, la città in cui la cultura giovanile, l’anima underground, non fanno quasi in tempo a manifestarsi che vengono subito riassorbite entro un approccio adulto ai problemi.
Milano, la città piccola rispetto al volano che sviluppa, che gioca la sua sopravvivenza nella fluidità della circolazione, la casa della moda e del design, della finanza e dell’editoria.
Milano, la città dal respiro internazionale, la sola in una Italia che si compiace del suo connaturato provincialismo.
Milano, la città che sempre ha accolto l’eccellenza di qualsiasi origine, che ha ospitato artisti e santi, Leonardo e Stendhal.
Da tutto questo bisogna partire per riappropriarsi dell’hic et nunc, per scattare un’istantanea senza pretese di oggettività ma che non rinuncia ad una ampiezza di visione.
Un’immagine in movimento, persino sfocata, che sarà utile a innescare quei processi di identificazione che creano il senso di comunità.
Usando le differenze per riconoscere le somiglianze.

Informazioni personali

La mia foto
Italia, Italia, Italy
A volte sento nel cuore una felicità inspiegabile: non ne ravvedo il motivo scatenante, zampillo gioia come una fontana che guarda al cielo. Io ho un SOGNO, che è più di niente.