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domenica 1 gennaio 2012

01 Gennaio 2012

Lattaia, olio su tela di cm 45,4 x 40,6 - 1659 - Jan Vermeer (Rijksmuseum di Amsterdam)

Vermeer

Finché quella donna del Rijksmuseum
nel silenzio dipinto e in raccoglimento
giorno dopo giorno versa
il latte dalla brocca nella scodella,
il Mondo non merita
la fine del mondo.

Dopòki ta kopieta z Rijksmuseum
w namalowanej ciszy i skupieniu
mleko z dzbanka do miski
dzien po dniu przelewa,
nie zasluguje Swiat
na koniec swiata.

Wislawa Szymborska

lunedì 11 aprile 2011

e la tavola è apparecchiata di bianco


Le vie più difficili

vengono percorse da soli,

la delusione, la perdita,

il sacrificio,

sono soli.

Persino il morto che risponde a ogni richiamo

e che non si nega a nessuna richiesta

non ci soccorre

e osserva

se noi non cediamo.

Le mani dei vivi che si tendono

senza raggiungerci

sono come i rami degli alberi d’inverno.

Tutti gli uccelli tacciono.

Si sente solo il proprio passo

e il passo che il piede non ha ancora fatto

ma che farà.

Fermarsi e voltarsi

non serve. Si deve

andare.

Prendi in mano una candela

come nelle catacombe,

la piccola luce respira appena.

E tuttavia, quando hai camminato a lungo,

il miracolo non tarda,

perché il miracolo sempre accade,

e perché senza grazia

non possiamo vivere:

la candela brilla per il respiro libero del giorno

tu la spegni sorridendo

quando appari nel sole

e tra i giardini che fioriscono

la città è davanti a te,

e nella tua casa

la tavola è apparecchiata di bianco.

E i vivi che perderemo

e i morti che non possiamo perdere

spezzano per te il pane e ti porgono il vino –

e tu senti di nuovo la loro voce

vicinissima

al tuo cuore.

Hilde Domin

venerdì 8 aprile 2011

infiniti e diversi


Nel primo chiarore del giorno,
vestite di luce e silenzio,
le cose si destan dal buio,
com'era al principio del mondo.

La liturgia cattolica invita ad affacciarsi al nuovo giorno con la preghiera, la lode: ho sperimentato questo approccio durante un breve ritiro che feci lo scorso anno presso le monache benedettine, con le quali condivisi due giorni di preghiera e di riflessione.

Banana Yoshimoto dice che 'i viaggi moltiplicano le vite degli uomini'.
Il viaggio dentro di sè, la ricerca della Luce, ci aiuta a dare un senso all'unica Vita nella quale abbiamo consapevolezza di esistere.

Mi piace assaporare gli istanti che evolvono dal momento in cui apro gli occhi, quando lotto per non uscire da quel mondo incantato che mi rapisce quando, la sera, mi abbandono al buio, alla notte, al silenzio dei pensieri.

Riprendere contatto con la realtà - con passo lento - è come tornare da un viaggio che avrei voluto prolungare... ma la luce vince sul buio, ed infine mi sorprendo felice nel ritrovarmi là dove avevo chiuso gli occhi, gioiosa nel poter assaporare l'intensità che emana dalle cose che mi sono famigliari e che, minuto dopo minuto, riprendono forma e sostanza.

Inizia così la mia giornata.

'Sono infiniti e diversi i modi di assaporare la vita, non voglio dimenticarlo mai'
(B. Yoshimoto)

Amina


L'immagine è un'alba immortalata a Lignano nel giorno del mio compleanno 2009.



venerdì 18 marzo 2011

The Man Born to Farming - L'uomo nato per coltivare


The grower of trees, the gardener, the man born to farming,
whose hands reach into the ground and sprout,
to him the soil is a divine drug. He enters into death
yearly, and comes back rejoicing. He has seen the light lie down
in the dung heap, and rise again un the corn.
His thought passes along the row ends like a mole.
What miraculous seed has he swallowed
that the unending sentence of his love flows out of his mouth
like a vine clinging in the sunlight, and like water
descending in the dark?

Il piantatore d'alberi, il giardiniere, l'uomo nato per coltivare,
le cui mani si protendono sotto terra e germogliano,
per lui la terra è una droga divina. Entra nella morte
ogni anno e ne ritorna esultante. Ha visto la luce posarsi
sul cumulo di sterco e rialzarsi nel frumento.
Il suo pensiero passa come una talpa lungo la cima dei filari.
Quale miracoloso seme avrà inghiottito
perché il discorso ininterrotto del suo amore gli sgorghi dalla bocca
come una vite che s'aggrappa alla luce del sole
e come acqua che discende nel buio?

Wendell Berry

(foto scattata il 07 Novembre 2010 presso Il Brolo - Azienda Agricola, Polpenazze del Garda (BS) www.il-brolo.it)

venerdì 17 dicembre 2010

Mathematik is nicht mein Fach


Mi esercito nell'esser sola e penso d'aver fatto dei progressi.
Parlo con la lingua, che talvolta risponde.
Talvolta risponde qualcun altro.
Ma non calcolo più d'esser capita.
La matematica non è la mia materia.

Barbara Köhler da 'Scatola Blu'

mercoledì 10 marzo 2010

'v'a'r'c'o'


c'era una bambina dietro il vetro della finestra, non pensò a niente,
"Mi manchi". mandò a dire al merlo attraverso un fiocco di neve.
Il merlo sentì un freddo bacio che aprendosi un varco tra la terra e le radici dell'oleandro, raggiungeva le sue piume proprio sotto l'occhio sinistro.
"E' un risveglio?" chiese al nero del campo.
"E' lo sforzo di farti un mantello". gli sussurrò il fiocco di neve.
"Ho i brividi, - pensò il merlo - e il desiderio perduto di una bambina"


[grazie a Chandra Livia Candiani per la melodia delle sue note parlate]

lunedì 15 febbraio 2010

Notte


...una notte, un fiore a due gambi, seduto sul velluto di un petalo, si stropicciò gli occhi e lo fissò : Il Silenzio

lunedì 22 giugno 2009

Preghiera, di Francesco Nigri





Silenzioso
attendo
seduto su me
lo sguardo di vita

Silenzioso di me
del superfluo
ed inutile

CercarTi

Silente sorridi
e senza parole
sono un fiume
di parole silenti

Sguardi interiori
e interiori intese
nel tempo che
esiste solo dentro
l’attorno
qui dove sei

Ciò che sono
è sul banco

Ciò che sei
nell’altare del cuore

TrovarTi

Silente mi
prendi per mano
e siedi con me
sul banco del vissuto

Canta il cuore
di sorrisi evidenti

Confidenze

Indicarmi l’amare
nel mistero
insondabile

RiconoscerTi
sulla strada
di Emmaus

Raccogliermi in Te
e ritrovarTi sempre
nelle prossime strade
in ogni viandante

Ti porterò con me
oltre i silenzi
oltre i rumori

Ogni vissuto
sarà parlare con Te
sarà parlare di Te
e cantare
di sorrisi evidenti

Francesco Nigri

Copyright©2009 FrancescoNigri-inedita


TUTTI I DIRITTI RISERVATI
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TOUS LES DROITS RESERVES

I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica,
di riproduzione e di adattamento anche parziale, con
qualsiasi mezzo, sono
riservati per tutti i Paesi
***
Quando ho letto la poesia di Francesco ho desiderato immediatamente pubblicarla qui, nel diario intimo di quel mio IO che ho chiamato Amina.
La Preghiera rappresenta spesso per me l'unica ala a cui aggrapparmi per non cadere, e, al contrario... Volare.
Si può pregare ovunque, la Preghiera è nel nostro Cuore, ma ci sono luoghi dove è più facile entrare in contatto con se stessi, abbandonare la zavorra e abbandonarsi a Lui, a quel Suo abbraccio che avvolge, scalda, consola, conforta, sostiene...
Per Amina la Chiesa degli Angeli Custodi in Torino è un nido fatto di nuvole calde e morbide come Mani, un nido dove rifugiarsi per trovare l'abbraccio del Divino e la solida presenza dell' Angelo Custode...

martedì 5 maggio 2009

Il silenzio


Riterrai difficile pregare, se non sai come fare.

Ognuno di noi deve aiutare se stesso a pregare: in primo luogo, ricorrendo al silenzio; non possiamo infatti metterci in presenza di Dio se non pratichiamo il silenzio, sia interiore che esteriore.

Fare silenzio dentro di sè non è facile, eppure è uno sforzo indispensabile; solo nel silenzio troveremo una nuova potenza e una vera unità.

La potenza di Dio diverrà nostra per compiere ogni cosa come conviene; lo stesso sarà riguardo all'unità dei nostri pensieri con i suoi pensieri, all'unità delle nostre preghiere con le sue preghiere, all'unità delle nostre azioni con le sue azioni, della nostra vita con la sua vita.

L'unità è il frutto della preghiera, dell'umiltà, dell'amore.

Nel silenzio del cuore, Dio parla; se starai davanti a Dio nel silenzio e nella preghiera, Dio ti parlerà.

E saprai allora che non sei nulla.

Soltanto quando riconoscerai il tuo non essere, la tua vacuità, Dio potrà riempirti con se stesso.

Le anime dei grandi oranti sono delle anime di grande silenzio.

Il silenzio ci fa vedere ogni cosa diversamente.

Abbiamo bisogno del silenzio per toccare le anime degli altri.

L'essenziale non è quello che diciamo, bensì quello che Dio dice – quello che dice a noi, quello che dice attraverso di noi.

In un tale silenzio, egli ci ascolterà; in un tale silenzio, parlerà alla nostra anima, e udremo la sua voce.
Beata Teresa di Calcutta (1910-1997), fondatrice delle Suore Missionarie della Carità
No Greater Love‬

domenica 25 febbraio 2007

L'impero della luce

Grigio
Non dentro di me

Piove
Non nel mio Cuore

A un passo dal possibile
A un passo da te
Paura di decidere
Paura di me
Di tutto quello che non so
Di tutto quello che non ho
Eppure sentire
Nei fiori tra l’asfalto
Nei cieli di cobalto c’è
Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio c’è
Un senso di te
C’è un senso di te


Ormai siamo ad un passo
Ad un passo dal possibile
Quel possibile che agogniamo
Quel possibile che temiamo
E’ possibile
Sarà.

Paura
Paura di me
Di quello che sono
Di quello che non sono

Paura di noi
Di quello che non siamo
Di quello che saremo

Paura di quello che non abbiamo
Di quello che potremo avere

Eppure

Eppure sentire
Nel silenzio del cuore d’asfalto
Nella luce dei pensieri di cobalto
Nel profumo delle emozioni che affiorano
Sentire il senso di te



"Eppure Sentire (Un Senso di Te)", Elisa

L'Impero della Luce, Magritte

martedì 10 ottobre 2006

Silenzio... la sera


Silenzio.
Intorno a me tutto tace.
Carolina si è addormentata sul divano e stranamente non russa ;)
La tv è spenta.
Niente musica.
Mi sembra di vivere in un ambiente ovattato.
Come se fuori, al di là della porta di casa, non ci fosse nulla.
In effetti quel che c’è, per me, è nulla.
Questo posto che mi ospita non lo sento mio.
Di mio c’è solo la mia casa.
E tutto quanto c’è dentro.
La mia Carolina… buffa, dolcissima, coccolona…
…la mattina il risveglio che mi riserva lei è inimitabile… quei bacini al profumo di pesce sono qualcosa di assolutamente “delizioso”!
La mia arte… la prima presenza ad essere entrata qui a tenermi compagnia, ad animare questo posto all’inizio privo di anima…
Ogni cosa ha una storia, un significato, un valore.
Ciascun oggetto mi ha indicato la strada, anche quando non volevo vedere…
Ho costruito questo nido qualche anno fa, e l’ho fatto avendo chiara la mia prospettiva…
Sapevo che questa casa mi avrebbe accompagnato lungo un percorso che sarebbe stato a volte impervio, a volte spensierato…
Ci ho messo dentro tutto quanto mi poteva servire per procedere, per andare avanti… per arrivare sino a qui….

Informazioni personali

La mia foto
Italia, Italia, Italy
A volte sento nel cuore una felicità inspiegabile: non ne ravvedo il motivo scatenante, zampillo gioia come una fontana che guarda al cielo. Io ho un SOGNO, che è più di niente.