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| Lattaia, olio su tela di cm 45,4 x 40,6 - 1659 - Jan Vermeer (Rijksmuseum di Amsterdam) |
"...Ogni momento che si vive è differente dall'altro. Il bello, il brutto, le cose difficili, la gioia, la tragedia, l'amore, la felicità formano una cosa unica, che è quello che si chiama vita..." Jacqueline Kennedy Onassis
domenica 1 gennaio 2012
01 Gennaio 2012
sabato 1 ottobre 2011
lunedì 11 aprile 2011
e la tavola è apparecchiata di bianco

Le vie più difficili
vengono percorse da soli,
la delusione, la perdita,
il sacrificio,
sono soli.
Persino il morto che risponde a ogni richiamo
e che non si nega a nessuna richiesta
non ci soccorre
e osserva
se noi non cediamo.
senza raggiungerci
sono come i rami degli alberi d’inverno.
Tutti gli uccelli tacciono.
Si sente solo il proprio passo
e il passo che il piede non ha ancora fatto
ma che farà.
Fermarsi e voltarsi
non serve. Si deve
andare.
Prendi in mano una candela
come nelle catacombe,
la piccola luce respira appena.
E tuttavia, quando hai camminato a lungo,
il miracolo non tarda,
perché il miracolo sempre accade,
e perché senza grazia
non possiamo vivere:
la candela brilla per il respiro libero del giorno
tu la spegni sorridendo
quando appari nel sole
e tra i giardini che fioriscono
la città è davanti a te,
e nella tua casa
la tavola è apparecchiata di bianco.
E i vivi che perderemo
e i morti che non possiamo perdere
spezzano per te il pane e ti porgono il vino –
e tu senti di nuovo la loro voce
vicinissima
al tuo cuore.
Hilde Domin
venerdì 8 aprile 2011
infiniti e diversi

Nel primo chiarore del giorno,
vestite di luce e silenzio,
le cose si destan dal buio,
com'era al principio del mondo.
venerdì 18 marzo 2011
The Man Born to Farming - L'uomo nato per coltivare

venerdì 17 dicembre 2010
Mathematik is nicht mein Fach

Mi esercito nell'esser sola e penso d'aver fatto dei progressi.
mercoledì 10 marzo 2010
'v'a'r'c'o'

lunedì 15 febbraio 2010
Notte

...una notte, un fiore a due gambi, seduto sul velluto di un petalo, si stropicciò gli occhi e lo fissò : Il Silenzio
lunedì 22 giugno 2009
Preghiera, di Francesco Nigri
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Silenzioso
attendo
seduto su me
lo sguardo di vita
Silenzioso di me
del superfluo
ed inutile
CercarTi
Silente sorridi
e senza parole
sono un fiume
di parole silenti
Sguardi interiori
e interiori intese
nel tempo che
esiste solo dentro
l’attorno
qui dove sei
Ciò che sono
è sul banco
Ciò che sei
nell’altare del cuore
TrovarTi
Silente mi
prendi per mano
e siedi con me
sul banco del vissuto
Canta il cuore
di sorrisi evidenti
Confidenze
Indicarmi l’amare
nel mistero
insondabile
RiconoscerTi
sulla strada
di Emmaus
Raccogliermi in Te
e ritrovarTi sempre
nelle prossime strade
in ogni viandante
Ti porterò con me
oltre i silenzi
oltre i rumori
Ogni vissuto
sarà parlare con Te
sarà parlare di Te
e cantare
di sorrisi evidenti
Francesco Nigri
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martedì 5 maggio 2009
Il silenzio

domenica 25 febbraio 2007
L'impero della luce
GrigioNon dentro di me
Piove
Non nel mio Cuore
“A un passo dal possibile
A un passo da te
Paura di decidere
Paura di me
Di tutto quello che non so
Di tutto quello che non ho
Eppure sentire
Nei fiori tra l’asfalto
Nei cieli di cobalto c’è
Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio c’è
Un senso di te
C’è un senso di te”
Ad un passo dal possibile
Quel possibile che agogniamo
Quel possibile che temiamo
E’ possibile
Sarà.
Paura
Paura di me
Di quello che sono
Di quello che non sono
Paura di noi
Di quello che non siamo
Di quello che saremo
Paura di quello che non abbiamo
Di quello che potremo avere
Eppure
Eppure sentire
Nel silenzio del cuore d’asfalto
Nella luce dei pensieri di cobalto
Nel profumo delle emozioni che affiorano
Sentire il senso di te
"Eppure Sentire (Un Senso di Te)", Elisa
martedì 10 ottobre 2006
Silenzio... la sera

Silenzio.
Intorno a me tutto tace.
Carolina si è addormentata sul divano e stranamente non russa ;)
La tv è spenta.
Niente musica.
Mi sembra di vivere in un ambiente ovattato.
Come se fuori, al di là della porta di casa, non ci fosse nulla.
In effetti quel che c’è, per me, è nulla.
Questo posto che mi ospita non lo sento mio.
Di mio c’è solo la mia casa.
E tutto quanto c’è dentro.
La mia Carolina… buffa, dolcissima, coccolona…
…la mattina il risveglio che mi riserva lei è inimitabile… quei bacini al profumo di pesce sono qualcosa di assolutamente “delizioso”!
La mia arte… la prima presenza ad essere entrata qui a tenermi compagnia, ad animare questo posto all’inizio privo di anima…
Ogni cosa ha una storia, un significato, un valore.
Ciascun oggetto mi ha indicato la strada, anche quando non volevo vedere…
Ho costruito questo nido qualche anno fa, e l’ho fatto avendo chiara la mia prospettiva…
Sapevo che questa casa mi avrebbe accompagnato lungo un percorso che sarebbe stato a volte impervio, a volte spensierato…
Ci ho messo dentro tutto quanto mi poteva servire per procedere, per andare avanti… per arrivare sino a qui….
Informazioni personali
- Amina
- Italia, Italia, Italy
- A volte sento nel cuore una felicità inspiegabile: non ne ravvedo il motivo scatenante, zampillo gioia come una fontana che guarda al cielo. Io ho un SOGNO, che è più di niente.


