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martedì 1 novembre 2011

Tutti i Santi 1 11 11

Vangelo Mt 5,1-12a
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.

Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli»

Countdown to 7 Billion



venerdì 18 marzo 2011

The Man Born to Farming - L'uomo nato per coltivare


The grower of trees, the gardener, the man born to farming,
whose hands reach into the ground and sprout,
to him the soil is a divine drug. He enters into death
yearly, and comes back rejoicing. He has seen the light lie down
in the dung heap, and rise again un the corn.
His thought passes along the row ends like a mole.
What miraculous seed has he swallowed
that the unending sentence of his love flows out of his mouth
like a vine clinging in the sunlight, and like water
descending in the dark?

Il piantatore d'alberi, il giardiniere, l'uomo nato per coltivare,
le cui mani si protendono sotto terra e germogliano,
per lui la terra è una droga divina. Entra nella morte
ogni anno e ne ritorna esultante. Ha visto la luce posarsi
sul cumulo di sterco e rialzarsi nel frumento.
Il suo pensiero passa come una talpa lungo la cima dei filari.
Quale miracoloso seme avrà inghiottito
perché il discorso ininterrotto del suo amore gli sgorghi dalla bocca
come una vite che s'aggrappa alla luce del sole
e come acqua che discende nel buio?

Wendell Berry

(foto scattata il 07 Novembre 2010 presso Il Brolo - Azienda Agricola, Polpenazze del Garda (BS) www.il-brolo.it)

mercoledì 16 febbraio 2011

Intuito


Quando facciamo valere l'intuito,
siamo come una notte stellata:
fissiamo il mondo con migliaia di occhi.

da 'Donne che corrono con i lupi',
Clarissa Pinkola Estés

lunedì 31 gennaio 2011

Come si fa a riconoscere il vero amore?


Bruscamente avverto che non è con Thea, ma con lei che dovrei trovarmi. Il suo silenzio è il mio. I suoi occhi sono i miei, è come se mi conoscesse da tanto, come se sapesse tutto della mia infanzia, del mio presente, del mio avvenire; come se lei vegliasse su di me, comprendendomi intimamente, benché sia la prima volta che la vedo.Sentii che era la mia donna.

(racconta Marc Chagall in ‘Ma vie’)

Non oso alzare lo sguardo per affrontare quello di quel giovanotto. I suoi occhi ora sono grigioverdi, cielo e acqua. E’ in quegli occhi o nel fiume che sto nuotando…

(replica Bella in ‘Lumiéres allumées’)

La fidanzata con i guanti neri (1909) testimonia l’emozione di quell’incontro...

martedì 11 gennaio 2011

Tutta la vita


"Vorrei passare tutta la vita con una dea irrazionale e sospettosa, con un assaggio di gelosia furibonda come contorno e una bottiglia di vino che abbia il tuo sapore e un bicchiere che non sia mai vuoto"

'Una magnifica annata' (regia di Ridley Scott, con Russell Crowe)

venerdì 8 ottobre 2010

Stanca di raccontare

Sono stanca di raccontare

a tutti

la mia storia

Perché non la capiscono,

la mia storia

non credono sia mia

E finirò col credere

che la mia storia

è un’altra.


Patrizia Vicinelli

venerdì 5 marzo 2010

]A[


A, si chiama così lei.

Il suo stato d’animo lo senti dai passi. Dal procedere, dal peso dei suoi passi.

Musica senza parole. Né note, né silenzi.

Né pieno, né vuoto. È il loro contrappunto.

Eccola la musica. Lunghezza che si fa distanza. Distanza che si fa lunghezza.

E straccia la griglia delle polarità: le allontana e le avvicina.

I suoi occhi, ad esempio. No, non è lo sguardo. È il battito. Il ritmo. Lei è tutta lì.

Dagli occhi alle guance alle labbra: senza contorni.

Curve, anche cromatiche; non scalini.

Ecco.

Le persone seguono uno spartito.

Lei ci scarabocchia sopra.

Semplice, segue la sua personalità. Il suo estro.

Ondivaga come una sirena.

Leggera come una foglia. Che si lascia andare.

Tra un’onda e l’altra.

Lei, anello di congiunzione di quel mare.

Un mare compreso tra quadre, rovesciate, che chiudono e schiudono il nostro cerchio.


di A. Di Sapio, edita in Parvenu - bimestrale di cultura e umanità varia - Anno 1 Numero 0 - 1° febbraio 2008: http://www.compagniadelsigillo.it/index.php?option=com_content&task=view&id=50&Itemid=88
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Foto dell'opera 'La Lettera A' di Joanperre Massana (2004)

lunedì 26 ottobre 2009

...una piccola conca dilavata da tutti quei rivoli


Perché l’abitante di un paese ha almeno nove caratteri:
carattere professionale, carattere nazionale, carattere statale, carattere di classe, carattere geografico, carattere sessuale, carattere conscio, carattere inconscio, e forse anche carattere privato; li riunisce tutti in sè, ma essi scompongono lui, ed egli non è in fondo che una piccola conca dilavata da tutti quei rivoli, che v’entran dentro e poi tornano a sgorgarne fuori per riempire assieme ad altri ruscelletti una conca nuova.
Perciò ogni abitante della terra ha ancora un decimo carattere, e questo altro non è se non la fantasia passiva degli spazi non riempiti; esso permette all’uomo tutte le cose meno una: prender sul serio ciò che fanno i suoi altri nove caratteri e ciò che accade di loro; vale a dire, con altre parole, che gli vieta precisamente ciò che lo potrebbe riempire.
Questo spazio che, bisogna ammetterlo, è difficile a descriversi, in Italia ha un colore e una forma diversi che in Inghilterra, perché ciò che ne risalta ha un’altra forma e un altro colore, e tuttavia è uguale nell’uno e nell’altro luogo, appunto un vuoto spazio invisibile, entro il quale sta la realtà, come una piccola città d’un gioco di costruzioni abbandonata dalla fantasia”.

L'uomo senza qualità, R. Musil

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Italia, Italia, Italy
A volte sento nel cuore una felicità inspiegabile: non ne ravvedo il motivo scatenante, zampillo gioia come una fontana che guarda al cielo. Io ho un SOGNO, che è più di niente.