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martedì 24 gennaio 2012

"e' tornato il sorriso"

Sant'Antonio Abate, Protettore degli Animali, 17 Gennaio 2012


Un sincero 
G R A Z I E 
a chi si è preso cura di noi 
in un momento in cui la paura 
ha preso improvvisamente il sopravvento.

Agli occhi del mondo lei è un cane, per me lei è Carolina*

Amina

domenica 4 settembre 2011

Racconto breve e breve dialogo

Gregory Colbert
Uscì dalla sua valle di lacrime
alla ricerca di un'anima nobile 
in cammino verso la felicità. 
Credettero nel sogno, 
ognuno al suo.


"...gli uomini sono più avvezzi all'infelicità che al suo contrario, per quanto ciò possa sembrare assurdo.
La paura fa da padrona, e si divora la serenità che è ad un palmo dal nostro naso!"


"L'errore sta nel cercare la propria felicità infilandosi nell'infelicità altrui: la felicità è condivisione, non un miraggio!"


Amina

giovedì 1 settembre 2011

Cadeau d’oiseau



Ho scattato questa foto a Lutago, un paesino nella Valle Aurina, in Alto Adige.
Avevo un vago ricordo scolastico di una poesia in cui un vecchissimo girasole rischiarava la paura di crescere di un bambino prigioniero di un pappagallo... la memoria a volte fa brutti scherzi... ma anche no ;-)



Un très vieux perroquet
vint lui porter ses graines de tournesol
et le soleil entra dans sa prison d’enfant

Un vecchissimo pappagallo
gli portò i suoi chicci di girasole
e nella sua prigione di bambino
entrò il sole

Jacques Prévert 





domenica 7 agosto 2011

Agosto a Milano: un vasetto di Yomo

Parte proprio da qui il mio racconto di oggi, da un vasetto di yogurt Yomo Biscotto Quattro Cereali. Dai gradini del mio terrazzo in cotto. E' domenica, un giorno qualunque. Ed è Agosto. 
Milano in questi giorni sa essere sorprendente, a tratti perfino devastante. 
Svuotata della massa di bipedi e quattroruote che la popolano, svela angoli, piazze, anfratti che la fretta e la folla fanno trascurare. 
Ci si incanta nel silenzio di una città dove non sentire rumori è quasi impossibile in altri momenti dell'anno.
Questa magia però vira presto in una zona buia da dove emergono pensieri e paure che fino a qualche giorno fa confondevo nel traffico della vita degli altri, di  tutti  quelli che mi passavano accanto, mi sfioravano con lo sguardo mentre attraversavano la strada o facevo la fila in posta.
E così mi ritrovo seduta per terra, a mangiare yogurt e a scrivere messaggi agli amici per dire quanto sia spettacolare Milano oggi. 
Di me però non parlo, perché a me tutto questo silenzio, questa immobilità, queste assenze mettono solo una profonda angoscia.
Un sentimento di scontento che non appartiene a nessun altro che a me, che oggi non riesco nemmeno a entrare in una Chiesa e pregare.
Oggi è una brutta giornata, ecco.
Do la colpa alla stanchezza di un anno pesante, ma la vera verità è un'altra.
E la mia storia, oggi, finisce qua.
Amina

mercoledì 11 maggio 2011

Impastare


‘Impastare, per stemperare tutte le emozioni sottopelle.’

Credo sia un aforisma di Alberto Casiraghy, lo lessi tempo addietro ricamato su un cuscino esposto nella vetrina di un negozio dove mi fermo spesso a sognare durante le peregrinazioni del ‘girocane’.
Ogni volta che affondo le mani nell’impasto di acqua e farina quelle parole hanno l’effetto dell’Apriti Sesamo di Alì Babà.
E’ come se il polso, sprofondando in quella materia ancora informe, viva, facesse saltar via il chiavistello del portone che chiude gli antri in cui celo, timorosa, i miei pensieri più veri, le rivelazioni che la Vita mi dona e che, impaurita, nascondo al mio sguardo.
E così, magicamente, acqua e farina danno forma a prese di coscienza che, nell’impasto, perdono l’aroma di quella paura che mi aveva indotta a non guardarle in volto.
Impastare per dare libertà alla paura: guardarla amalgamarsi sotto la spinta delle nostre mani la rende meno spaventosa e, forse, è lei la Via per arrivare alla meta.
Amina

mercoledì 23 febbraio 2011

Con Re Spera


Ora il mio sforzo dev'essere conciliare consapevolezze e paure.
E far vincere la Speranza.

Amina, oggi 23 Febbraio 2011

martedì 5 ottobre 2010

domenica 25 febbraio 2007

L'impero della luce

Grigio
Non dentro di me

Piove
Non nel mio Cuore

A un passo dal possibile
A un passo da te
Paura di decidere
Paura di me
Di tutto quello che non so
Di tutto quello che non ho
Eppure sentire
Nei fiori tra l’asfalto
Nei cieli di cobalto c’è
Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio c’è
Un senso di te
C’è un senso di te


Ormai siamo ad un passo
Ad un passo dal possibile
Quel possibile che agogniamo
Quel possibile che temiamo
E’ possibile
Sarà.

Paura
Paura di me
Di quello che sono
Di quello che non sono

Paura di noi
Di quello che non siamo
Di quello che saremo

Paura di quello che non abbiamo
Di quello che potremo avere

Eppure

Eppure sentire
Nel silenzio del cuore d’asfalto
Nella luce dei pensieri di cobalto
Nel profumo delle emozioni che affiorano
Sentire il senso di te



"Eppure Sentire (Un Senso di Te)", Elisa

L'Impero della Luce, Magritte

Informazioni personali

La mia foto
Italia, Italia, Italy
A volte sento nel cuore una felicità inspiegabile: non ne ravvedo il motivo scatenante, zampillo gioia come una fontana che guarda al cielo. Io ho un SOGNO, che è più di niente.