Visualizzazione post con etichetta amore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amore. Mostra tutti i post

sabato 25 novembre 2017

Carolina Cupido

Carolina Cupido, Villa Cipressi Varenna, 16 settembre 2017
Cara Carolina,

due anni fa - oggi - volavi sui prati sopra il Cielo, trasportata sulle Ali dell'Amore che nel tuo viaggio su questa Terra hai irradiato intorno a te.

Mamma BIP e Papà BIP ti pensano sempre. 

Non passa giorno in cui non ti nominiamo rivestendo il tuo ricordo di Vita e di Gratitudine per averci accompagnato a realizzare il nostro Sogno d'Amore: il 16 settembre siamo diventati Marito e Moglie.

Il Vento ci ha rivelato che eri con noi, il nostro Cupido con le zampe e le ali (noi lo sapevamo già, ma è stato bello sentirlo sussurrare...)

Ti  vogliamo bene e ti porteremo sempre nel cuore, sempre.

Grazie Carolina, presenza terrena vestita da cane con codino a boccolo e orecchie a petalo, occhi da umano con il cuore buono.

La tua Mamma BIP e il tuo Papà BIP, Antonella e Stefano

domenica 17 novembre 2013

giovedì 12 luglio 2012

Dedizione: due rondini fanno primavera

Tu sei come la rondine
che torna in primavera.

Ma in autunno riparte;
e tu non hai quest'arte.
 
Tu questo hai della rondine:
le movenze leggere:
questo che a me, che mi sentiva ed era
vecchio, annunciavi un'altra primavera.


da 'A mia moglie', Umberto Saba

sabato 2 giugno 2012

'È una matta autentica'

'chez Tiffany'

"Perché non passiamo la giornata a fare cose mai fatte prima?"


Cit. 'Colazione da Tiffany' - Holly Golightly (Audrey Hepburn)

mercoledì 4 aprile 2012

Tu Tuyo (il tuo Tuo)


«Amore mio, non soffrire, non temere, la mia vita l'ho scelta io e l'ho scelta anche per te»



Pablo Neruda a Matilde Urrutia

domenica 20 novembre 2011

If I get married, I want to be very married (Audrey Hepburn)

25 Settembre 1954:Audrey e Mel sposi


Il 24 Settembre 1954 Audrey Hepburn e Mel Ferrer si sposarono con una cerimonia civile privata, e poi di nuovo, il giorno seguente, con il rito religioso. Il luogo era una cappella del XIII secolo a Burgenstock, in Svizzera, dove convenne un ristretto gruppo di amici intimi e parenti.
Alla cerimonia Audrey indossava un abito di Pierre Balmain corto, semplice, di organza con una scollatura arrotondata, guanti bianchi e una ghirlanda di rose candide che ornava l'acconciatura.


Per molti versi si può dire che Audrey era una donna tradizionale, speranzosa in un matrimonio felice e nella realizzazione del suo sogno di sempre: avere dei figli.
Audrey avrebbe tratto lo stesso piacere, se non maggiore, dall'essere moglie e madre, dal girare per il suo giardino e andare al mercato, rispetto alla gioia che avrebbe provato una qualsiasi attricetta sotto le luci di mille flash e sul tappeto rosso di una prima.


"Quando sposai Mel", dichiarò, "decisi che se mi fossi dedicata per, diciamo, tre mesi alla mia carriera, avrei potuto trascorrere altri tre mesi a fare la donna sposata e la moglie ideale".


Audrey aveva conosciuto Mel Ferrer nel maggio del '53.
Ferrer, americano, si era già sposato tre volte e aveva quattro figli.
A quanto si narra, fu Gregory Peck che lo incoraggiò a contattare Audrey, passandogli il numero di telefono dell'attrice.


Audrey e Mel trascorsero la luna di miele ad Albano, una trentina di chilometri a sud-est di Roma, dove si fermarono per un mese.


Fonti:
AUDREYHEPBURN fotografie e ricordi di una vita di stile e impegno, Ellen Erwin e Jessica Z. Diamond, Edizioni White Star
AUDREY HEPBUNR UNA VITA DA COPERTINA, Scott Brizel, Magazzini Salani

domenica 23 ottobre 2011

Come dire all'anima va' via?


The Bride, Loretta Lux 2003


È diventato sangue
Il tuo amore,
è entrato in tutte le mie vene.
La tua anima è entrata nella mia.
Ho preso il coltello,
ho cercato di dire vattene a quel sangue.
Ma come immergere nella carne il coltello,
come dire all’anima va’ via?

Nahabed Kuciag, poeta armeno, XVI sec. d.C.

lunedì 17 ottobre 2011

La tavola (poesia di Dinqinesh)

Xavier Bueno, Bambina 1964



Imbandii una tavola
nella piena stima dell’ospite
            a sua gloria
            a lui dedicata.
La più fine tovaglia
le stoviglie più belle
            ogni particolare studiato per il piacere
            la cura, l’attenzione.
L’ospite neppure la guardò
            o lo fece dissimulando.
Non vide la tavola, preferì se stesso.
[arroccata su una sedia una bambina piange]



                                               “Una sorella piccola abbiamo, e ancora non ha seni.
Che faremo per
la nostra sorella nel giorno che si parlerà di lei?”

                                               (Cantico dei Cantici)

martedì 2 agosto 2011

'i cavallier, l'arme, gli amori'



*un bacio scolpito... in un cielo stupito*


Milano, pochi lo sanno, è la Città del Bacio.
Lo sguardo imperioso e divertito che saluta i passanti che camminano per le vie di Brera è proprio quello dell'artista che ci ha regalato uno dei più bei baci della Storia dell'Arte.
Il dipinto fu realizzato da Francesco Hayez nel 1859, su ordine di Alfonso Maria Visconti. Ne esistono quattro versioni.
La prima, quella del 1859, si trova nella Pinacoteca dell’Accademia di Brera, a Milano.
Il colore verdognolo del cappello assieme al bianco delle maniche della ragazza, al rosso della calzamaglia e all’azzurro del vestito richiamano il tricolore italiano e la bandiera francese a suggello dell’amicizia tra Italia e Francia contro l’Austria stipulata attraverso gli accordi di Plombierès nel 1858.



Piazzetta Brera, Francesco Hayez
Piazzetta Brera, Francesco Hayez (ombre)
Le foto di Piazzetta Brera sono state scattate da Amina il 06 Gennaio 2012

sabato 23 luglio 2011

Pindaro ha volato

Scattata a Burano, 2005


All’inizio, quando amiamo veramente una persona, la nostra più grande paura è che smetta di amarci. Ciò che invece dovrebbe davvero terrorizzarci è che non smetteremo mai di amarla. (Gregory David Roberts, Shantaram) 

Questa è la frase che Luca Bianchini ha scelto di anteporre al racconto di Giacomo e Rafael, di Elena, di Frida e Tamara (‘Siamo solo amici’, Mondadori).

Giacomo, e il quaderno dove lui, il portiere dell’Abbadessa, annota le sue considerazioni sugli ospiti della locanda; dove confessa l’inaccettabile, per accettarlo – scrivendolo: a se stesso, ma anche a chi, in fondo, spera legga quelle parole nascoste che bramano la luce.

Elena, balzata fuori - per un attimo, giusto il tempo di finire il capitolo - dalla ‘commedia dell’arte piccolo torinese’… un mondo laccato da cui in fondo non si vuole uscire, anche se fuori, là fuori, c’è l’Amore ad attenderti, a bramarti, a vivere per quell'atto di coraggio che mai sarai capace di fare.

Frida, che il nome aveva disegnato nella mia mente con i tratti e l’estro della pittrice messicana che, da bambina, disegnava una porta sui vetri appannati per poterne uscire con l'immaginazione… e invece? Frida assomiglia a Gesù.

Rafael e Tamara sono le chiavi di volta di un palcoscenico dove tutto sembra dover restare immobile giorno dopo giorno, anno dopo anno.
Sono loro ad avere il coraggio di agire senza rispettare il copione: sono loro a capire che si può essere felici, e a essere d’esempio a tutti gli infelici del romanzo.

Finalmente un Capodanno degno di questo nome, all’apice della felicità, quella vera, vissuta, quella che ‘puoi provare solo a cose fatte’, non quella che sogni nella frustrante solitudine dei voli pindarici che resteranno sempre e solo fantasie alate…

Luca scrive che ‘ci sono notti nate per non essere dormite’ : il suo è un libro scritto per essere letto, alla ricerca di quelle risposte che forse non risolveranno tutti i problemi della nostra vita, ma che di certo ci daranno l’illusione che le cose possono cambiare, anche i desideri.

Amina

lunedì 27 giugno 2011

Amore è...




Milano, 25 Giugno 2011

“Ma, se vuoi, costruiamo insieme una vita complicata, ma più felice di qualsiasi vita”

Banana Yoshimoto

lunedì 6 giugno 2011

No title.

- Dillo.

- Cosa?

- Di’ che non mi ami più. Dillo adesso che siamo in pace…

così me lo faccio scendere.

Gli sorride con quei denti che si sono ingoiati il paradiso.

- Non ti amo più, Gaetano.

Annuisce e ride con lei… poi gli occhi si fermano e si gonfiano di tutto, come quelli dei bambini.

- Dillo anche tu.

- Io non lo posso dire.

- Dillo.

- Non ti amo più, Delia.

- Lo vedi… lo possiamo dire.


(E' inutile indagare le occasioni mancate. Non sai mai se ti sei salvato dalla morte, o ti sei perso la vera vita.)

venerdì 4 marzo 2011

Everything happens in perfect time*


Voi siete un principe, una principessa, e un regno vi attende: dovete forse gettarvi in preda alla disperazione e allo scoramento perchè dovete attendere ancora un po'?

da 'I semi della felicità', Omraam Mikhael Aivanhov, Ed. Prosveta

lunedì 31 gennaio 2011

Come si fa a riconoscere il vero amore?


Bruscamente avverto che non è con Thea, ma con lei che dovrei trovarmi. Il suo silenzio è il mio. I suoi occhi sono i miei, è come se mi conoscesse da tanto, come se sapesse tutto della mia infanzia, del mio presente, del mio avvenire; come se lei vegliasse su di me, comprendendomi intimamente, benché sia la prima volta che la vedo.Sentii che era la mia donna.

(racconta Marc Chagall in ‘Ma vie’)

Non oso alzare lo sguardo per affrontare quello di quel giovanotto. I suoi occhi ora sono grigioverdi, cielo e acqua. E’ in quegli occhi o nel fiume che sto nuotando…

(replica Bella in ‘Lumiéres allumées’)

La fidanzata con i guanti neri (1909) testimonia l’emozione di quell’incontro...

martedì 11 gennaio 2011

Tutta la vita


"Vorrei passare tutta la vita con una dea irrazionale e sospettosa, con un assaggio di gelosia furibonda come contorno e una bottiglia di vino che abbia il tuo sapore e un bicchiere che non sia mai vuoto"

'Una magnifica annata' (regia di Ridley Scott, con Russell Crowe)

venerdì 22 ottobre 2010

maree

è bello sapere
che c'è
chi ti vuole
così bene
da ascoltare
il tuo cuore
nelle sue
tasche
Amina

martedì 24 agosto 2010

Il principio, la fine e il mezzo dei tempi (Sapienza 7,18)


C'era una volta - e c'è ancora - un'anima curiosa che vagava per gli spazi infiniti senza trovare un amore dentro il quale tuffarsi. Stava andando alla deriva negli abissi di un mare di noia quando sentì pulsare qualcosa. Una luce, fatta di musica. E rimase inebetita da tanta bellezza. Disse solo una parola e si tuffò dentro di te.
Allora vi siete dimenticati tutto e avete iniziato a vivere. Tu e la tua anima.
Per sempre felici e contenti, prometteva l'ultima riga delle favole. Invece siete finiti in una gabbia, e le sue sbarre le ha costruite il dolore. Non riuscite più a stare insieme e neppure a staccarvi. Vi trascinate senza meta sotto il peso dell'infelicità e nei vostri pensieri il futuro assomiglia a un deserto dove la nostalgia prevale sul sogno e il rimpianto sulla speranza.
Lettrice o lettore, non ti crucciare. Prima o poi - e più prima che poi - sentirai in sogno una voce di flauto.
'Lei è la tua anima, mica un accidente. Se non te ne innamori, non amerai mai niente.'
'Innamorarmi della mia anima! E come si fa?'
'Ti do un indizio. Ricomincia dall'inizio...'
Mihael
Massimo Granellini, L'ultima riga delle favole, Longanesi

Informazioni personali

La mia foto
Italia, Italia, Italy
A volte sento nel cuore una felicità inspiegabile: non ne ravvedo il motivo scatenante, zampillo gioia come una fontana che guarda al cielo. Io ho un SOGNO, che è più di niente.